MedTASS 2011 - 2nd Mediterranean Transplantation Anesthesiology and Simulation Symposium

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Dal 27 al 30 di aprile 2011 si è tenuto presso la Villa Igiea di Palermo, il secondo MedTASS (Mediterranean Transplanation Anesthesiology and Simulation Symposium).

Il MedTASS è un evento biennale completamente dedicato alla simulazione, organizzato dall’ISMETT, l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad alta Specializzazione di Palermo (http://www.ismett.edu/?q=it/centro_fiandaca), in collaborazione con il Winter Institute for Simulation, Education and Research (WISER, http://www.wiser.pitt.edu/), del Centro Medico dell’Università di Pittsburgh.

Come per il primo MedTASS, anche quest’ultimo è stata un’ottima occasione per mettere a confronto due realtà della formazione medica, quella Americana e quella Italiana.

Il WISER è una realtà ormai consolidata da almeno quindici anni presso l’Università di Pittsburgh. Nel 2010 il centro ha condotto circa 1.300 corsi di simulazione mentre ne ha già in programma più di 2.000 per il 2011.

I corsi condotti presso il centro sono principalmente di simulazione e sono classificati secondo tre stadi:

  • I° stadio, introduzione alla simulazione, riconoscimento dei suoni cardiaci e polmonari, riconoscimento di polsi, dei ritmi cardiaci, rilevamento della pressione ecc. ecc.
  • II° stadio, apprendimento di tecniche mediche. Attraverso l’uso di scenari preprogrammati vengono imparate le singole tecniche, come ad esempio le tecniche di intubazione. Si fa tutta la pratica necessaria per acquisire maggiore manualità e dimestichezza con le procedure;
  • III° stadio, simulazione con scenari preprogrammati con discussione delle performance durante il debriefing.

Di particolare interesse è il ruolo che assume il tecnico all’interno di ciascuno di questi stadi. Mentre nei primi due stadi partecipa attivamente alla simulazione, soprattutto nel I° in cui si lavora quasi esclusivamente on the fly,  la sua presenza tende a scomparire già dal II° stadio. Grazie all’impiego degli scenari preprogrammati, il simulatore è in grado di reagire autonomamente alle azioni dei partecipanti, quindi la presenza del tecnico diventa meno necessaria.

La figura del tecnico scompare del tutto quando si raggiunge III° stadio. In sala regia è presente solo l’istruttore che si limita a prendere nota dei punti da discutere durante il debriefing.

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L’uso di scenari preprogrammati”, come spiega John Lutz, Director of Information Technology per il WISER, “è la soluzione ideale che ci permette di condurre tanti corsi all’interno dell’anno accademico. Inizialmente abbiamo lavorato per prepararli, cominciando da quelli più semplici fino ad arrivare a quelli più avanzati.

Oggi però, grazie a questo lavoro iniziale, ci troviamo ad avere a disposizione una vasta libreria di scenari da cui attingere, grazie alla quale diventa davvero semplice condurre così tanti corsi in un anno.

Il lavoro dei nostri specialisti di simulazione oggi si riduce ad aggiornare proprio quegli scenari, mentre in passato dovevano assistere gli istruttori nella loro realizzazione partendo da zero. Infine, oggi sappiamo che Laerdal ci offre un grosso aiuto: il SimStore. Molti degli scenari disponibili sul SimStore saranno modificabili per cui i nostri specialisti potranno scaricarli e adattarli alle particolari esigenze degli istruttori. Risparmieremo così molto tempo ed energie.

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Per Melissa Wanker, Simulation Coordinator del WISER: “Gli scenari sono l’unico strumento possibile per garantire l’uniformità della formazione. Quando ci sono gruppi numerosi di persone da formare, l’unica soluzione possibile che ci garantisce di formarli tutti nella stessa maniera sono gli scenari preprogrammati. Gli scenari preprogrammati possono essere adattati secondo le figure professionali che vi partecipano; abbiamo scenari preprogrammati per anestesisti, infermieri, infermieri in anestesia, paramedici, insomma tutte le figure professionali della sanità. Quando ci sono aggiornamenti nelle procedure, il mio lavoro si limita solamente ad aggiornare gli scenari, per renderli pienamente conformi alle nuove procedure.

Oggi che sono qui al MedTASS, ho caricato su ogni SimMan presente gli scenari DAM (Difficult Airway Management), aggiornandoli per tenere conto delle pratiche condotte in Europa.

Un lavoro che ha richiesto solo un paio di minuti e che permetterà agli istruttori di condurre un’intera giornata di simulazioni.

Il MedTASS si è dimostrato anche un’occasione per verificare la conduzione delle simulazioni presso il WISER.

Durante al prima giornata è stato condotto un corso pratico sulla gestione delle vie aeree difficili. I partecipanti hanno avuto la possibilità di esercitarsi nell’intubazione difficile, impiegando diversi tipi di tecniche, tra cui principalmente:

  • L’uso dei presidi sovraglottici come LMA, Combitube e lo stiletto luminoso;
  • L’uso di tecniche sottoglottiche come cricotirotomia chirurgica, jet ventilation e intubazione retrograda.

Ogni sessione è stata condotta con scenari per SimMan creati dal WISER. Gli istruttori hanno così avuto modo di creare situazioni d’intubazione difficile, permettendo ai partecipanti di esercitarsi sui 3 simulatori avanzati SimMan Classic e sul di ultima generazione SimMan 3G. Di grande effetto sui partecipanti è stata la reazione automatica del simulatore alle manovre eseguite in tempo reale, mentre a monitor i parametri vitali miglioravano o peggioravano a seconda dell’esito della procedura.

A partire dalla seconda giornata del MedTASS sono cominciate subito le sessioni di simulazione. Gli scenari delle prime simulazioni sono stati: hemorrhagic shock/myocardial ischemia, transfusion reaction e autonomic dysreflexia.

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Di particolare effetto è stata una delle simulazioni condotte durante la terza giornata: OR fire (fuoco in sala operatoria). Durante un intervento chirurgico con laser su paziente a cui viene somministrato ossigeno, il laser entra in contatto con il flusso d’ossigeno provocando un incendio in sala operatoria: cosa fare in questi casi?

Anche le altre simulazioni della giornata si sono dimostrate interessanti: malignant hyperthermia e trauma.

Il convegno si è concluso il 28 di aprile, con diversi workshop tra cui l’incannulazione venosa centrale, la gestione delle vie aeree difficili e l’intubazione con fibroscopio. Durante le varie giornate del convegno le diverse sessioni pratiche si sono intervallate con le sessioni teorico-introduttive e con le presentazioni dei vari relatori che vi hanno partecipato.

Dato l’ottimo esito anche quest’anno, il MedTASS si svolgerà nuovamente nel 2013, anno in cui il convegno dovrebbe trattare non solo argomenti di simulazione applicata a scenari di anestesia per i trapianti, ma anche a scenari infermieristici.

 

  SimMan MedTASS 2011

Juri Bendini